Nel 1148 i canonici si accordavano con gli 'homines de Calcinate' per derivare una seriola del Serio. Il documento dell'accordo elenca le clausole per la manutenzione e per lo sfruttamento del manufatto.
Risalgono a questo periodo i primi indizi di un affrancamento degli abitanti dagli obblighi feudali.
Calcinate, che dipendeva da feudatari residenti a Bergamo, ebbe le sue prime magistrature comunali poco dopo la metà del XII sec. Bisogna però aspettare il secolo successivo per vedere espressamente nominate le magistrature comunali: nel 1213 in un atto pubblico, i 'vicini er consules universitatis de Calcinate' stipularono un contratto senza nominare i legittimi feudatari. Nello stesso periodo anche le chiese dei centri minori ottennero una certa autonomia dall'autorità
dell'archipresbiter delle pieve, pur rimanendo ad esso legate da vari obblighi.
In un documento non datato del XIII secolo sono elencate alcune testimonianze di preti a favore del prevosto di Ghisalba contro i Canonici di S. Vincenzo per la giurisidizione sulle chiese di Calcinate.
Praticamente per tutto il XIII e XIV secolo, le chiese di S. Maria, di S. Stefano e forse anche di S. Martino, costituirono altrettante comunità religiose che, pur non potendosi ancora definire 'parrocchie' ne avevano tuttavia alcune prerogative. La 'parrocchia' come oggi la intendiamo, nacque solamente con il Concilio di Trento (XVI sec.). Nel secolo XIII la decadenza della vita e dei costumi ecclesiastici favorì la diffusione di vari movimenti ereticali tra i quali ebbe qualche risonanza l'eresia di Fra Dolcino che soggiornò in Martinengo per breve tempo facendovi proseliti.
Si diffusero in questo tempo anche molti ordini religiosi che eressero conventi in città e nel territorio: Benedettini, Agostiniani, Umiliati, Francescani, Domenicani.

Tratto da: Calcinate - Origine e sviluppo di un centro abitato nel Medioevo di Riccardo Caproni.

The birth of the town and of the parish

In 1148 the canons were agreeing with the ‘homines de Calcinate’ to originate a canal from the Serio. The document of the agreement lists the clauses for the maintenance and for the exploitation of the artifact.
The first hint of the inhabitants’ emancipation from feudal obligations dates back to this period.
Calcinate, which depended on feudatories residing in Bergamo, got its first municipal judiciaries right after the mid XII century. But it is necessary to wait for the next century to see the municipal judiciaries expressly installed: in 1213 in an authentic instrument, the ‘vicini er consules universitatis de Calcinate’ stipulated a contract without mentioning the legitimate feudatories. During the same period even the churches of the smaller centers obtained a certain autonomy from the archipresbiter of the pieve’s authority, although they remained tied to him from various obligations.
In a non dated document of the XIII century are listed some testaments of priests in favor of Ghisalba’s provost against the canons of S. Vincent for the jurisdiction over Calcinate’s churches.
Practically all along the XIII and XIV century, the churches of S. Mary, S. Stephen and maybe even of S. Martin, established as many religious communities that, even though they still couldn’t define themselves ‘parishes’, they had some prerogatives of them. The ‘parish’ as we think of it today, was born only with the Council of Trento (XVI century). In the XIII century the downfall of life and of ecclesiastical costumes favored the diffusion of various heretical movements among which had some resonance the heresy of Fra’ Dolcino, who stayed in Martinengo for a short while making proselytes.
Even many holy orders that erected convents in the cities and in the territory spread in this period: Benedictines, Augustinians, Humiliated, Franciscans and Dominicans.

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